Cottura stagnola

L’uso della carta stagnola nel barbecue

Un foglio di alluminio copre un contenitore sopra un barbecue, mentre le fiamme danzano sotto.

La carta stagnola è un materiale attualmente molto impiegato nel settore alimentare, specie nel barbecue.

Cuocere in contenitori usa e getta è all’ordine del giorno ma l’impiego nel Low & Slow con la tecnica di Foiling, passando dalle cotture al cartoccio fino ad arrivare alla conservazione del cibo in vaschette e fogli, in quanto visto il costo esiguo e la sua alta conducibilità termica, risulta essere un elemento fondamentale di cui non possiamo farne a meno.

MA è SICURO ?

L’alluminio è un elemento presente in natura, nell’acqua, nell’aria e nel suolo. Sicuramente è presente in tracce nel nostro corpo che può entrare in contatto con esso soprattutto nell’ambito del Barbecue .

Verdure grigliate avvolte in carta stagnola su una griglia, inclusi broccoli, carote e patate.

Il rilascio di alluminio negli alimenti, causata dalla loro permanenza in contenitori per la conservazione o durante la cottura, risulterebbe minima, ad eccezione che per le sostanze più acide, come pomodori e aceto . Inoltre, è stato riscontrato che l’utilizzo di sale contribuisca ad incrementare la migrazione di alluminio verso gli alimenti.

Ovviamente il rilascio degli alimenti a temperatura ambiente, o comunque non refrigerata, per tempo prolungato, è da evitare assolutamente.

Patate avvolte in carta stagnola servite su un piatto, guarnite con erba cipollina e petali di fiori.

Le vaschette spesso sono rivestite internamente da uno strato di vernice che isola il contatto diretto con le pietanze. In questo caso, non è più l’alluminio ad entrare in contatto con il cibo. È ormai dimostrato che le vaschette o la carta stagnola non sono dannosi per la salute e possono essere utilizzati per cucinare al barbecue, ma bisogna fare attenzione per evitare il trasferimento del metallo.

Patate cucinate in un involucro di carta stagnola su una griglia, con fiamme sullo sfondo.

Conservare a una temperatura intorno a 4°C (in frigorifero), limita il trasferimento dell’alluminio nel cibo anche a distanza di 10 giorni, a prescindere dal tipo di alimento.

Vi elencheremo le condizioni previste dalla legge per i recipienti e la carta stagnola:

  • contatto breve: tempi inferiori alle 24 ore in qualunque condizione di temperatura.
  • contatto. prolungato: tempi superiori alle 24 ore a temperatura refrigerata.
  • contatto prolungato: tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente limitatamente agli alimenti con basso potere estrattivo (come caffè, spezie ed erbe, zucchero, cereali, paste alimentari non fresche, prodotti della panetteria, legumi e frutta secca, ortaggi essiccati).
Filetti di salmone in un involucro di carta stagnola, accompagnati da asparagi e fette di limone.

Bisogna evitare contatti prolungati a temperatura ambiente (o non refrigerata) con alimenti acidi o troppo salati visto che l’acidità e l’eccesso di sale favoriscono il trasferimento del metallo nell’alimento. La legge introduce un obbligo di etichettatura, per cui le confezioni di vaschette e di fogli devono indicarne le modalità d’uso, ovvero:

  • non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o salati
  • destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate
  • destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore
  • destinato al contatto con gli alimenti a basso potere estrattivo a temperature ambiente anche per tempi superiori alle 24 ore.

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